Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto può essere considerato «adeguato nell'attuale fase di impostazione e avvio del progetto», ma dovrà essere valutato nel tempo su tariffe, rischi, costi e tutela degli utenti. A dirlo è l'Autorità di regolazione dei trasporti (Art) guidata da Nicola Zaccheo in un parere di 19 pagine inviato, come da nuova procedura, al ministero delle Infrastrutture.
Nelle 19 pagine fitte di osservazioni e rilievi, Art premette che il parere riguarda esclusivamente le tariffe del pedaggio, non il giudizio sull'opera, caratterizzata da «assoluta specificità», oltre che da «unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria». Proprio per questo, secondo l'Autorità, richiede verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi.
Il Piano stima una tariffa media per veicolo pari a 27,43 euro all'entrata in esercizio dell'opera, prevista nel 2034, destinata a crescere fino a 48,71 euro nel 2063, con un incremento medio annuo del 2%. Sul punto Art richiama l'esigenza che il sistema tariffario resti coerente con i principi di «sostenibilità tariffaria» e «tutela dell'utenza», oltre che con una corretta allocazione dei rischi. Secondo Art il modello tariffario proposto da Stretto di Messina non prevede un esplicito fattore di recupero della produttività tipico delle concessioni regolate, si legge su Il Sole 24 Ore.









