Primo parere dell’Autorità dei Trasporti sul Ponte sullo Stretto: ok al piano ma con condizioni su pedaggi, monitoraggio e sostenibilità economica dell’opera

IL primo dei nuovi pareri necessari all’iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto è arrivato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, chiamata a intervenire sulle tariffe di pedaggio della mega opera. Per l’Art il Piano economico e finanziario esaminato, «pur potendosi considerare adeguato nell’attuale fase di impostazione e avvio del progetto, richiede l’introduzione e il rafforzamento di alcuni presidi». Non una bocciatura, dunque, ma neppure un completo semaforo verde, perché nel dossier di 19 pagine, firmato dal presidente dell’Autority Nicola Zaccheo, ricorrono costantemente i richiami alla necessità di efficientamento e contenimento dei costi per gli utenti, nonché all’opportunità di sottoporli a monitoraggio nel corso del tempo.

PONTE SULLO STRETTO, NECESSARIO MONITORAGGIO CONTENIMENTO COSTI

Secondo l’Art il Piano economico e finanziario «non può essere considerato uno strumento statico» e suggerisce che sia «accompagnato da un sistema di monitoraggio strutturato, idoneo a verificare nel tempo la coerenza tra avanzamento dell’Opera, costi effettivi, previsioni di traffico, assetto delle componenti stradale e ferroviaria e allocazione dei rischi».L’Autorità ritiene, dunque, necessario che sia assicurato un monitoraggio strutturato e periodico del Piano, strettamente correlato allo stato di avanzamento dell’opera e al successivo esercizio della stessa. Insomma, pur considerando «l’unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria dell’opera», sono richieste verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi.