La Corte dei Conti interviene sul via libera al Ponte sullo Stretto. In un documento alla presidenza del Consiglio dei ministri, la magistratura contabile sottolinea la necessità di acquisire chiarimenti ed elementi informativi sulla recente delibera del Cipess che ha dato l'ok al progetto.La delibera del Cipess
Si legge: «Risulterebbe non compiutamente assolto l'onere di motivazione difettando, a sostegno delle determinazioni assunte dal Cipess, anche in relazione a snodi cruciali dell'iter procedimentale, una puntuale valutazione degli esiti istruttori». Dunque la delibera del Cipess «si appalesa più come una ricognizione delle attività intestate ai diversi attori istituzionali del procedimento che come una ponderazione delle risultanze di dette attività, sotto il profilo sia fattuale che giuridico». Il documento della Corte dei Conti Tra gli aspetti procedurali i magistrati sottolineano come «date le peculiari modalità - condivisione di link che rimanda al sito istituzionale della società Stretto di Messina - con le quali sono stati trasmessi a questo Ufficio alcuni degli atti oggetto di controllo e la documentazione a corredo, si chiedono chiarimenti in ordine alla formale acquisizione di detti atti da parte del Mit e di codesto Comitato in vista della successiva approvazione». Le tempistiche La Corte dei Conti ricostruisce poi i diversi passaggi della delibera e la tempistica di trasmissione alla stessa Corte e sottolinea: «Si chiedono chiarimenti al riguardo anche con riferimento alla tempistica osservata per la trasmissione del provvedimento Mit-Mef con cui è stato assentito il terzo atto aggiuntivo». La procedura «Parimenti - si legge nel documento - sotto il profilo procedurale, in disparte le considerazioni in punto di legittimità, si chiedono chiarimenti in merito alle valutazioni svolte da codesto Comitato in relazione all'efficacia della delibera del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2025 con la quale: è stata approvata la relazione relativa ai motivi imperativi di interesse pubblico; è stato preso atto dell'assenza di idonee alternative progettuali; è stata dichiarata la sussistenza di motivi imperativi di interesse pubblico legati alla «salute dell'uomo e sicurezza pubblica o relative conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente».Inoltre «Alla luce di recenti notizie di stampa si chiedono, inoltre, aggiornamenti in merito all'interlocuzione che sembra avviata, sul punto, con la Commissione europea anche a seguito della informativa relativa all'operazione effettuata in data 11 giugno 2025 dalla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione europea». Gli importi Sugli oneri del piano economico la Corte incalza: «Perplessità si manifestano, inoltre, in merito al disallineamento tra l'importo asseverato dalla società Kpmg in data 25 luglio 2025 - quantificato in euro 10.481.500.000 - e quello di euro 10.508.820.773 attestato nel quadro economico approvato il 6 agosto 2025. Si chiedono chiarimenti». Le stime di traffico Tra le moltissime richieste compare anche: «Quanto alle stime di traffico - al piano tariffario di cui allo studio redatto dalla TPlan Consulting - poste a fondamento del Pef si chiedono chiarimenti in ordine alle valutazioni svolte da codesto Comitato in merito alle modalità di scelta della predetta società di consulenza e agli esiti di detto studio anche in relazione agli approfondimenti istruttori svolti in occasione della riunione preparatoria del Cipess». I giorni per rispondere Pochi giorni per rispondere: «Nel trasmettere la presente osservazione, si richiama la disposizione di cui all'art. 41, comma 5, del DL n. 201 del 2011, in forza della quale il tempo intercorrente tra la presente richiesta istruttoria e la risposta dell'Amministrazione non può complessivamente essere superiore a 20 giorni. Trascorso detto periodo, la Sezione potrà decidere allo stato degli atti, ferma restando la facoltà di codesta Amministrazione di ritirare il provvedimento in sede di autotutela».Mit: con Corte dei Conti fisiologica interlocuzione «Tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei Conti fanno parte della fisiologica interlocuzione tra istituzioni e saranno fornite nei tempi previsti, a maggior ragione per un'opera così rilevante. Il Ponte sullo Stretto non è in discussione e gli uffici competenti sono già al lavoro». Così una nota del Mit dopo i rilievi espressi dalla magistratura contabile su tempi e modalità della delibera Cipess. Ciucci: da Corte dei Conti nessuna bocciatura «L'Ufficio di Controllo della Corte non ha espresso alcuna bocciatura, giudizio di inadeguatezza né richieste di integrazione del progetto definitivo. Stretto di Messina, di concerto con le Istituzioni interessate, è pronta a fornire tutti gli elementi utili per consentire alla Corte di completare l'istruttoria finalizzata alla registrazione della delibera Cipess, nella consapevolezza di aver operato nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa italiana ed europea». Lo ha detto l'amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci dopo i rilievi della magistratura contabile.








