In 6 pagine fitte la Corte dei Conti esprime dubbi sulla delibera con la quale il Cipess ha dato il via libera al progetto del ponte sullo Stretto. Nel documento inviato alla presidenza del Consiglio il magistrato istruttore, Valeria Fran, ricostruisce la tempistica dei diversi passaggi tra le amministrazioni e chiede chiarimenti anche procedurali e tecnici esprimendo molte "perplessità".
Si tratta di una "fisiologica interlocuzione", secondo il Mit che annuncia "presto daremo tutte le integrazioni richieste" ma "il Ponte sullo Stretto non è in discussione". Interviene anche l'ad della Stretto di Messina, Pietro Ciucci: "L'Ufficio di Controllo della Corte non ha espresso alcuna bocciatura, giudizio di inadeguatezza né richieste di integrazione del progetto definitivo. Stretto di Messina è pronta a fornire tutti gli elementi utili per consentire alla Corte di completare l'istruttoria". Invece, secondo il capogruppo Pd e il vicepresidente della commissione Trasporti della camera, Anthony Barbagallo e Andrea Casu - si tratta proprio di una "sonora bocciatura che mette in discussione l'impianto stesso del progetto". "Presenteremo interrogazioni, il Paese deve sapere", aggiungono.
La magistratura contabile sottolinea "la necessità di acquisire chiarimenti ed elementi informativi" sulla delibera: "risulterebbe non compiutamente assolto l'onere di motivazione difettando, a sostegno delle determinazioni assunte dal Cipess, anche in relazione a snodi cruciali dell'iter procedimentale, una puntuale valutazione degli esiti istruttori". Dunque la delibera del Cipess "si appalesa più come una ricognizione delle attività intestate ai diversi attori istituzionali del procedimento che come una ponderazione delle risultanze di dette attività, sotto il profilo sia fattuale sia giuridico".








