Se l’aragosta vi evoca la scena del film Io e Annie di Woody Allen in cui il crostaceo riottoso salta fuori dalla pentola o la cena in cui Jessica Fletcher cucina frutti di mare e rubiconde aragoste rovinate dagli intenti omicidi di un ospite, questo è un buon momento per una riappacificazione. A maggio nel Mediterraneo ricomincia infatti la pesca di aragoste e astici, un tempo considerati alla stregua di grossi insetti e relegati alle tavole più povere, oggi ingredienti pregiati oltre che fonti di omega 3, calcio, proteine, ferro, fosforo e selenio utile ai neuroni.

Il sapore morbido, aromatico e con delicate note di nocciola dell’aragosta e quello più sapido dell’astice, ispirano svariate interpretazioni come l’Aragosta con salsa al Marsaladella chef Viviana Varese al Passalacqua sul Lago di Como, proveniente da Mar mediterraneo e di Sardegna, cotta in forno a vapore pochi minuti, pulita, passata in burro salato a 72 gradi e accostata a una salsa ottenuta da riduzione di vino e aceto Jerez andaluso e scalogno con aggiunta di panna e burro.

Attinge al Mediterraneo anche lo chef Gianfranco Pascucci per leTagliatelle con astice al barbecue, fondo di arancia, rosmarino, alloro e pralinato di arachidi e basilico, un piatto della tradizione marinara che rispecchia la cucina e l’identità di Pascucci al Porticciolo anche grazie alla profondità del fondo realizzato con la testa del crostaceo in cui risiede gran parte del sapore, pomodori freschi, battuto di pepe e coriandolo e alla lavorazione dell’astice cotto al bbq e laccato con acqua di pomodoro. “Volevo realizzare un primo in cui non fosse presente la separazione tra la pasta e il sapore dell’astice”, racconta lo chef che a riprova del ruolo svolto dalle salse nella sua cucina di mare per la ricetta ne prepara una al corallo d’astice, mentre la nota grassa e piacevole del pralinato unisce le due preparazioni.