Un Otello bianco? “Sappiamo perfettamente di dover affrontare una sfida con la storia ma non dobbiamo aver paura di rischiare”. Il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, alla presentazione della stagione 2026-2027 ha usato parole come rischio, responsabilità, scelte a volte scomode. Prima fra tutte quella di non dipingere con il cerone nero il volto del protagonista dell’opera di Verdi che aprirà il 7 dicembre la prossima stagione. Perché? “Il fatto che non sia dipinto di nero – ha chiarito a margine della conferenza stampa – se leggiamo bene Boito e Verdi, ha poca importanza. La forza di questo personaggio è tale da trascendere il colore della pelle. Insomma ci sono tante riflessioni che potremmo fare”.

A dirigere l’opera di Giuseppe Verdi tratta dal dramma di William Shakespeare sarà il nuovo direttore musicale Myung-Whun Chung, contratto appena firmato e grandissima esperienza interpretativa nella direzione delle opere verdiane, che non manca di sottolineare il grande affiatamento con l’orchestra della Scala. Damiano Michieletto, al suo ottavo spettacolo scaligero, debutta invece come regista di una serata che vede in scena un cast in cui figurano Brian Jagde nel ruolo principale, Luca Salsi in Iago ed Eleonora Buratto nei panni di Desdemona.