Al via il 7 dicembre il nuovo cartellone '26/27 di opera, balletto e concerti. Il protagonista del dramma verdiano, tratto dall'omonima tragedia di Shakespeare, non sarà dipinto di nero

La stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala si apre nel segno della sfida, del rinnovamento e della continuità con la propria storia. “Otello è un titolo che evoca grandi sfide nel passato, ed è un po’ un segno per la stagione”, ha spiegato il sovrintendente e direttore artistico, Fortunato Ortombina durante la presentazione del nuovo cartellone. “Non si può più pensare di stare decenni senza fare un titolo perché si ha paura di non avere trovato l’interprete giusto. L’interprete giusto va cercato, scovato in tutto il mondo, ovunque sia, preparato per essere messo in scena qui, e per saper fare teatro e cantare ed essere dei bravi attori, lavorare in un metodo di lavoro che c’è qui”. Affermazioni che sintetizzano perfettamente lo spirito della nuova stagione: tredici titoli d’opera, circa 95 recite e un equilibrio tra grandi maestri, giovani emergenti e nuove produzioni. “Oltre a fare le recite ci interessa fare le prove, questa è la condizione più importante - ha aggiunto Ortombina -. La sfida più grande è quella del lavoro di ogni giorno, e dal lavoro di ogni giorno fai saltare fuori in un tempo i risultati che fanno crescere tutti attorno a un’idea, attorno alla musica, adesso con un nuovo direttore musicale”.