HomeMilanoCultura e SpettacoliAlla Scala, un Otello senza “blackface”: si apre così l’era Myung-Whun Chung, “la forza di Verdi trascende il colore della pelle”L’inaugurazione con la regia di Michieletto. Il sovrintendente: “Il capolavoro ha fatto la storia del Teatro: qui debuttò nel 1887, e nel 1976 dette il via alle dirette Rai”Il maestro sudcoreano Myung-Whun Chung (73 anni) ieri a Milano, alla presentazione del nuovo cartellone della ScalaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 30 maggio 2026 – È la stagione più attesa dell’anno. Il Teatro alla Scala ha annunciato il cartellone 2026/2027 che s’inaugura il 7 dicembre con Otello di Verdi, sul podio Myung-Whun Chung. Il maestro sudcoreano, 73 anni, è alla sua prima stagione da direttore musicale, dopo il decennio di Riccardo Chailly. Chung racconta: “Ho diretto per la prima volta Otello 37 anni fa, mi chiedo cosa sia cambiato in me in questi decenni. Allora mi dicevo “forse è un po’ presto per dirigere quest’opera” oggi mi dico “è un po’ tardi, ho perso energia”. Una cosa è certa: in questi anni è cresciuto il mio amore per Verdi e per l’Italia”.

Mondovisione

Il capolavoro verdiano trasmesso in mondovisione vedrà la regia di Damiano Michieletto che, a 50 anni, cura l’allestimento dell’opera inaugurale per la prima volta; nel ruolo del titolo si alterneranno Brian Jagde e Arsen Soghomonyan, Iago verrà interpretato da Luca Salsi e Roberto Frontali, Desdemona da Eleonora Buratto in alternanza con Roberta Mantegna. “I primi mesi in cui vivevo a Milano” dice Chung “conoscevo solo la strada che dall’albergo mi portava in teatro. Ho imparato a conoscere la città e la lingua attraverso i ristoranti, non solo attraverso la musica. Sono felice di essere qui. Solo alla Scala ho incontrato persone più innamorate di Verdi di quanto lo sia io”.