Un libro di storia che aiuta a leggere il presente. E a immaginare un futuro di inclusione, libertà, democrazia. Perché «oggi sembrano vacillare, anche in Occidente, alcuni dei diritti che pensavamo scolpiti nella pietra», sottolinea il sindaco, Gaetano Manfredi.
E perché «la base della nostra comunità è la Costituzione», aggiunge Roberto Fico, presidente della Regione. Nella sede della Società italiana di storia patria al Maschio Angioino, viene presentato il volume “Le donne della Repubblica - Il voto al referendum 80 anni dopo”, che i lettori del nostro giornale riceveranno in omaggio martedì, in abbinamento con il quotidiano.
Con il saluto di Renata De Lorenzo, presidente della Storia patria, e gli interventi di Manfredi e Fico, si sono succeduti – introdotti dal responsabile di Repubblica Napoli, Ottavio Ragone – la giornalista Conchita Sannino, le storiche Patrizia Gabrielli e Gabriella Gribaudi e Aurelio Musi.
Nel pubblico anche gli studenti dell’istituto turistico “Archimede” di Ponticelli, guidato dalla dirigente Maria Rosaria Stanziano. «Il libro – ha spiegato Ragone - nasce nell’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946, che vide prevalere la Repubblica sulla monarchia per due milioni di voti. L’obiettivo? Mettere in evidenza l’importanza decisiva della partecipazione femminile, grazie al suffragio universale praticato per la prima volta su scala nazionale».














