Padre e figlio: Giacomo e Luca Tamburello, entrambi finiti in carcere, accomunati dalla passione per gli investimenti di un certo valore e alla ricerca di nuovi strumenti finanziari come le criptovalute. Tutto questo per espandere il già prezioso patrimonio economico accumulato negli anni grazie al lucroso business del traffico di droga, e scientificamente spalmato in vari Paesi europei ma anche in Libano e alle isole Cayman. È quanto emerge dalle indagini, condotte dagli 007 della Guardia di finanza di Palermo, coordinati dalla Procura del capoluogo siciliano, che dal gennaio 2023 indagano sulla rete di fiancheggiatori che ha protetto Matteo Messina Denaro e sul tesoro del boss.E così si apprende, nell’inchiesta è coinvolta anche Maria Antonina Bruno, ex moglie di Giacomo e madre di Luca, che il narcotrafficante, assieme al figlio, a cui è stato sequestrato un patrimonio di 200 milioni di euro riconducibile al...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Il patrimonio di Matteo Messina Denaro, gli interessi si spostano su criptovalute e azioni
Nelle intercettazioni Giacomo e Luca Tamburello mostrano competenze finanziarie











