Tre arresti per associazione mafiosa. L'operazione tra Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna
Oltre 200 milioni di euro. Un tesoretto frutto del reinvestimento tramite società offshore dei capitali provenienti dal traffico di droga. Ma non certo l’intero tesoro di Matteo Messina Denaro, che veniva stimato in miliardi e non in milioni. La Guardia di Finanza lo ha sequestrato in un’operazione congiunta con Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs. Tre persone sono state arrestate. I soldi erano della cosca trapanese.
Un’ordinanza emessa dal gip di Palermo ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone e il sequestro di beni, società e disponibilità finanziarie. La Gdf fa sapere che l’operazione arriva dopo un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire un imponente patrimonio frutto del reimpiego, anche attraverso società off shore, di ingenti capitali derivanti da attività di narcotraffico, avviate – già a partire dagli anni ’80 – sotto l’egida di Cosa nostra Trapanese e del suo stesso vertice. Alle ore 11 di oggi parleranno il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo e del procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio de Lucia.










