In Italia circa 150mila persone convivono con la sclerosi multipla, e ogni anno si registrano oltre 3.600 nuove diagnosi. Nel mondo si stimano circa 2,8 milioni di pazienti, di cui 1,2 milioni in Europa. I dati arrivano dall’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che nell'ambito della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla - di cui oggi, 30 maggio, ricorre la Giornata Mondiale - ha presentato, insieme alla sua Fondazione Fism (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla), l’"Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030".

L’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030

I punti cardine dell’Agenda sono superare le disuguaglianze territoriali nell'accesso alle cure, rafforzare la presa in carico e rendere realmente esigibili diritti e inclusione sociale per le persone con sclerosi multipla. Nonostante i progressi della ricerca, infatti, il Barometro SM 2026 mostra ancora forti criticità: oltre il 57% delle persone che necessitano di assistenza domiciliare dichiara di non riceverla, mentre più del 60% riferisce episodi di discriminazione nella vita quotidiana.

Un sistema capace di adattarsi alle persone

"Il punto non è solo potenziare i servizi dove mancano, ma far funzionare in modo coerente e accessibile ciò che oggi è già possibile - ha osservato il presidente nazionale Aism, Francesco Vacca, alla presentazione dell’Agenda - La sfida è passare da un sistema a cui le persone devono adattarsi a un sistema capace di adattarsi alle persone". "La ricerca ha cambiato radicalmente le prospettive della sclerosi multipla", ha sottolineato poi il presidente Fism, Mario Alberto Battaglia. "Ora questo cambiamento deve arrivare nella vita quotidiana delle persone attraverso accesso uniforme alle cure e presa in carico reale".