'In Italia oltre 140mila persone convivono con la malattia sempre più controllabile grazie ai progressi della neurologia'
La sclerosi multipla non è più la malattia invalidante e imprevedibile di qualche decennio fa. Oggi, grazie alla diagnosi precoce, ai farmaci ad alta efficacia e a un approccio sempre più personalizzato, sempre più pazienti riescono a mantenere autonomia, qualità di vita e progettualità. E' il messaggio che arriva dagli specialisti della Sin - Società italiana di neurologia, in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla che si celebra sabato 30 maggio. Patologia neurologica cronica, autoimmune, infiammatoria, demielinizzante e neurodegenerativa, la sclerosi multipla colpisce il sistema nervoso centrale - cervello e midollo spinale - e può manifestarsi in modi molto diversi da persona a persona, ricorda la Sin. In Italia interessa oltre 140mila persone, con circa 3.400-3.600 nuove diagnosi ogni anno. L'esordio avviene soprattutto tra i 20 e i 40 anni, con una prevalenza femminile di circa 3 donne per ogni uomo, ma negli ultimi anni si osserva anche un aumento delle forme pediatriche e di quelle a esordio tardivo. I sintomi iniziali possono essere estremamente variabili: dalla neurite ottica con perdita della vista o alterazione della percezione dei colori, fino a disturbi motori, sensitivi o sfinterici legati al coinvolgimento del midollo spinale o del tronco encefalico.














