Domani sera oltre duecento monumenti in Italia si coloreranno di rosso, in occasione della Giornata mondiale sulla sclerosi multipla, perché c’è ancora bisogno di richiamare l’attenzione sulla malattia e sui bisogni delle persone con sclerosi multipla. Che sono tante, sempre di più: 144 mila in tutta Italia, con un incremento ogni anno di oltre 3600. Numeri che crescono, così come cresce la necessità dei servizi che, a tutti i livelli, possano rispondere alle necessità cliniche, farmacologiche, riabilitative, assistenziali, psicologiche ed economiche. Sono questi i dati e i bisogni emersi dall’edizione 2025 del Barometro della Sclerosi multipla (Sm) e patologie correlate, presentato oggi a Roma da Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla.
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06 Maggio 2025
Barometro 2025: i dati che raccontano la sclerosi multipla
“I dati non sono solo numeri, dietro i dati ci sono i pezzi della nostra vita. Dietro a un dato c’è una persona, una storia, e ci permettono di capire dove siamo arrivati e in quale direzione dove vogliamo andare”, ha dichiarato il presidente Aism Francesco Vacca aprendo i lavori. Ed è per questo che le discussioni, a ridosso della giornata mondiale, non possono che partire da qui. Gli altri dati salienti che emergono dal documento sono: quelli relativi al numero di persone stimate con disturbi dello spettro della neuromielite ottica e Mogad (malattie simili alla Sm) - tra le 1500 e 2000 - e quelli sui costi e bisogni insoddisfatti.








