HomeFirenzeCronacaLe 106 primavere di Maria Grazia : "Che emozione quel lapis in mano. Votai monarchia, lo volle il babbo"La signora Lonacci, classe 1920, ricorda il giorno in cui per la prima volta le donne furono chiamate alle urne "Mio padre aveva paura che cambiassero le cose, negli anni successivi ho sostenuto il Partito Repubblicano".Maria Grazia Lonacci, classe 1920,. ha 106 anni. Votò per la prima volta, come tutte le donne, nel 1946 all’età di 26 anniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Gli anni del fascismo? Me lo ricordo bene, sì. E poi anche il periodo in cui eravamo sfollati. Io abitavo ancora a Milano e insegnavo ai bambini delle scuole medie". Maria Grazia Lonacci ha 106 primavere sulle spalle portate con grazia e un’infinita dolcezza. I capelli bianchissimi come la seta, sgrana gli occhi limpidi, ascolta tutto rapita e risponde accorta scandendo le parole con un garbo antico, figlio di un mondo perduto o quasi. Legge ancora, uno degli ultimi libri è stato “La scomparsa di Majorana“, saggio di Leonardo Sciacia di mezzo secolo fa.
Classe 1920. Quando venne alla luce le scorie della Grande Guerra erano ancora vive sulla pelle del Paese, Gabriele D’Annunzio maramaldeggiava a Fiume e in Italia scoppiò lo “sciopero delle lancette”, un’agitazione operaia scoppiata come protesta contro l’adeguamento all’ora legale che costringeva gli operai a recarsi in fabbrica col buio.











