Il governo prende tempo sul prestito Safe, il fondo europeo da 14,9 miliardi che l’Italia aveva prenotato per rafforzare gli investimenti nella difesa. La scelta viene spiegata con prudenza, con il bisogno di capire meglio i margini europei, con la necessità di non dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per le armi e non per l’energia, le imprese, le bollette. Argomenti comprensibili. Ma anche pericolosi, se diventano un modo elegante per rinviare ciò che va fatto. Guido Crosetto, al Foglio, giorni fa ha detto la cosa essenziale: “La Difesa non è in contrapposizione con altre spese dello stato, è ciò su cui poggia tutto: sanità, scuola, cultura, istituzioni”. E’ il punto da cui partire.La difesa non è il contrario della sanità. Non è il contrario della scuola. Non è il contrario dell’energia. E’ ciò che permette a un paese di proteggere ospedali, scuole, porti, reti elettriche, imprese, dati, infrastrutture. La demagogia funziona perché semplifica: più armi o più ospedali? Più soldati o più bollette leggere? Ma è una falsa alternativa. Uno stato debole non diventa più sociale. Diventa solo più vulnerabile. Crosetto lo ha spiegato con un’immagine semplice: dire che la difesa è alternativa ad altro è come dire che fondamenta e tetto non servono perché bastano letti e armadi. I letti e gli armadi servono. Ma non si può trasformare ogni euro per la difesa in un euro rubato a qualcos’altro. La guerra oggi non è solo carri armati. E’ cyberattacchi, energia, spazio, cavi sottomarini, porti, satelliti, data center, rotte commerciali. Pensare che la difesa sia una voce separata dalla vita quotidiana significa non vedere il mondo com’è. Per questo prendere tempo può essere legittimo solo se serve a decidere meglio. Se serve a non decidere, diventa un errore. La pace non si conserva con gli slogan. Si conserva anche con la deterrenza, investimenti seri, alleanze credibili. Dire “ci sono altre priorità” è facile. Ma proprio perché ci sono altre priorità, bisogna proteggerle. Il fondo Safe serve a questo. E rinunciarvi per paura della demagogia sarebbe il modo peggiore per dare ragione alla demagogia.
L’autolesionismo di un governo che prende tempo sul Safe
La scelta viene spiegata con la necessità di non dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per le armi e non per l’energia. Argomenti comprensibili, ma anche pericolosi. Il prestito europeo per la Difesa serve. La demagogia no











