MILANO. Gli ultimi giorni di confusione in casa Milan rappresentano l’ennesimo ribaltone di anni convulsi, caratterizzati da brevi momenti di stabilità societaria in mezzo a ripetuti scossoni interni. È la conseguenza dei tanti cambi di proprietà iniziati quasi un decennio fa con la cessione da Fininvest al misterioso cinese Yonghong Li nella primavera del 2017. Dopo l’uscita di scena di Giorgio Furlani deciso dall’attuale proprietario Gerry Cardinale, l’ultimo punto di contatto di questa lunga catena di operazioni resta Paolo Scaroni, al quale Cardinale ha affidato anche l'incarico di presidente di Red Bird International. All’inizio di questi ripetuti passaggi aveva colpito la presenza della società Blue Skye, piccolo veicolo finanziario a fianco del colosso Elliott. In tanti si sono chiesti quale ruolo giocasse questa società che aveva come uomini di riferimento Salvatore Cerchione e Giuseppe D’Avanzo, inseriti nel Cda del Milan ma rimasti sempre molto nell’ombra. Questi due uomini d’affari non venivano dal nulla. Osservando il registro inglese delle imprese, si scopre che fanno parte di una galassia formata da personaggi molto conosciuti, ora alle spalle anche di un altro club calcistico italiano: il Ravenna, che ha tentato la promozione in Serie B, ma ha dovuto arrendersi nel corso dei playoff di Lega Pro. Ci riproverà nella prossima stagione. Cerchione e D’Avanzo, infatti, erano tra i rappresentanti della Fred 250, una società inglese riconducibile a Giuseppe Cipriani, figlio di Arrigo e nipote del mitico Giuseppe, fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia, trampolino per la creazione di una holding planetaria di ristoranti e hotel di lusso. Ignazio, figlio di Giuseppe (attuale compagno di Nicole Minetti) ed Elisabetta Gardini, è il proprietario del Ravenna dal 2023. Qui il legame col Milan del recente passato riaffiora. Il vicepresidente del club romagnolo è Ariedo Braida, ex direttore sportivo dei rossoneri durante la gestione di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Il responsabile delle relazioni del club è Lorenzo Tonetti, ex proprietario del ristorante Giannino di Milano, quartier generale di Galliani per molte trattative di mercato, e grande amico di Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain. Uno degli ‘officers’ (come vengono chiamati nel registro inglese) della Fred 250 è Giovanni Caslini, che era il rappresentante di Blue Skye nella Rossoneri Sport Investment, la cassaforte lussemburghese che ha custodito gli avvicendamenti proprietari del Milan degli ultimi anni. Proprio l’uscita di scena di Caslini, decisa da Elliott, aveva alimentato la causa di Blue Skye contro l’hedge fund americano. Caslini compare anche nella Hospitality Trademarks, società londinese attiva nel business dei ristoranti di lusso che ha come azionista principale Flavio Briatore, l’imprenditore piemontese amico sia di Cipriani che di Galliani. La scorsa estate avrebbe provato a convincere Cardinale a riportare al Milan proprio il manager brianzolo con una funzione di mediazione tra le varie anime conflittuali del club, tornate prepotentemente alla ribalta nelle ultime settimane. I cambiamenti sono stati tanti, ma certe figure di riferimento restano sempre, sulla scena o dietro le quinte.
Dal Milan al Ravenna, la galassia Cipriani-Briatore dietro tanti cambiamenti
La confusione in casa rossonera è l’ennesimo ribaltone di anni convulsi, caratterizzati da brevi momenti di stabilità societaria in mezzo a ripetuti scossoni i…














