Il credito investment grade ha mostrato una buona tenuta rispetto all"azionario, confermandosi un bene rifugio relativo, afferma Natalie Trevithick, Managing Director e Head of Investment Grade Corporates di Payden & Rygel.

L"esperta sottolinea che la domanda resta molto forte: il mercato si sta avvicinando a 1.000 miliardi di dollari di nuove emissioni corporate da inizio anno, con oltre 100 miliardi provenienti da grandi hyperscaler come Amazon, Alphabet e Meta, operazioni che hanno registrato una domanda particolarmente robusta.

La qualità degli emittenti è un ulteriore punto di forza: molte large cap, in particolare tecnologiche, generano flussi di cassa significativi e presentano bilanci solidi e rating elevati, in netto contrasto con cicli passati come quello di fine anni "90.

I timori di un eccesso di offerta non si sono concretizzati.

L"ampia liquidità disponibile e la preferenza degli investitori per asset di qualità hanno favorito l"assorbimento delle nuove emissioni.