<p>Boccata di ossigeno per i <strong>bond</strong> di venerdì, con un discreto ridimensionamento degli yield di mercato.

Il <strong>Btp</strong> resta appena sopra il 4%, il <strong>T-Bond</strong> si porta al 4,67%. </p> <p>Nel frattempo, il mercato del <strong>credito investment grade</strong> denominato in euro continua a beneficiare di un contesto complessivamente favorevole, nonostante l'attenzione degli investitori resti focalizzata sulle <strong>tensioni geopolitiche</strong> in <strong>Medio Oriente</strong>.

Rendimenti ancora interessanti, un'offerta primaria contenuta e fondamentali societari solidi continuano a sostenere la domanda di credito di alta qualità, mantenendo costruttive le prospettive per l'asset class in assenza di shock esogeni di maggiore entità, afferma <strong>Fabrizio Viola</strong>, Portfolio Manager di <strong>Generali Asset Management</strong>.

Per l'esperto lo <strong>scenario centrale rimane quindi moderatamente positivo</strong>.

Un progressivo allentamento delle preoccupazioni geopolitiche e un tono meno aggressivo da parte degli <strong>Stati Uniti</strong> potrebbero rapidamente riportare i mercati verso il quadro che ha caratterizzato gli ultimi trimestri: <strong>crescita resiliente</strong>, <strong>spread creditizi contenuti</strong> e tassi governativi inseriti in un intervallo relativamente stabile. </p> <p>Restano tuttavia da monitorare gli sviluppi legati a <strong>Iran</strong>, <strong>Israele</strong> e <strong>Libano</strong>.