<p>I rendimenti dei <strong>titoli di Stato dell'Eurozona</strong> trattano anche oggi in rialzo, con il costo di finanziamento del <strong>Bund decennale</strong> che consolida al 3,14% e con lo <strong>spread Btp/Bund</strong> che resta sopra gli 80 punti base.
Il <strong>Btp decennale</strong> si porta nuovamente verso il 4%. </p> <h2>L'impatto delle tensioni geopolitiche sui mercati</h2> <p>«Se il conflitto tra <strong>Russia</strong> e <strong>Ucraina</strong> è un indicatore di come si svolgono le guerre moderne, potremmo trovarci di fronte a un lungo periodo di incertezza riguardo al conflitto in <strong>Medio Oriente</strong>, nonché all'economia e ai mercati, con conseguenti rischi significativi sia al rialzo che al ribasso per le nostre prospettive», afferma <strong>Robert Tipp</strong>, chief investment strategist, fixed income e head of global bonds di <strong>Pgim</strong>. </p> <p>«Come avevamo osservato alla fine del 2022, quando i rendimenti sono tornati per la prima volta al loro intervallo attuale, più elevato ma storicamente normale, nel lungo periodo il rendimento è, in un certo senso, il destino.
A questo proposito, il conflitto in Medio Oriente ha, a nostro avviso, spinto i rendimenti verso livelli interessanti», puntualizza l'esperto. </p> <h2>Le prospettive sui tassi e i rendimenti futuri</h2> <p>Pertanto, conclude <strong>Tipp</strong>, «sebbene sia difficile stabilire quando avremo superato il picco dell'attuale crisi in termini di rendimenti e volatilità, siamo cautamente ottimisti sul fatto che la maggior parte dell'<strong>aumento dei tassi</strong> sia ormai alle nostre spalle.








