<p>I rendimenti dei <strong>titoli di Stato dell'Eurozona</strong> trattano in lieve rialzo, con il costo di finanziamento del <strong>Bund</strong> decennale in aumento 3,11% e con il <strong>faro degli investitori</strong> degli investitori che resta puntato sul <strong>Medio Oriente</strong> e sull'impatto del rialzo dei prezzi dell'energia.

Btp a ridosso del 3,9% annuo. </p> <h2>L'analisi dello shock energetico secondo la Bce</h2> <p>"Attualmente stiamo affrontando uno <strong>shock energetico</strong>, determinato in particolare dai prezzi del <strong>petrolio</strong>.

Quando i prezzi dell'energia aumentano, si verificano tre effetti principali.

Il primo è un effetto diretto: ad esempio, i consumatori pagano di più alla pompa di benzina. </p> <p>Il secondo è un effetto indiretto: un aumento dei prezzi dell'energia fa salire i <strong>costi di produzione dei beni</strong> e porta a prezzi più elevati, anche per gli alimentari. </p> <p>Il terzo tipo di effetto è quello che definiamo <strong>effetto di secondo impatto</strong>: quando famiglie e imprese si aspettano che l'inflazione rimanga elevata, le aziende aumentano i prezzi per <strong>proteggere i propri margini di profitto</strong>, mentre i lavoratori chiedono aumenti salariali più consistenti.