<p>Di nuovo pressing al rialzo sugli <strong>yield obbligazionari</strong>.

I rendimenti dei titoli di Stato dell'<strong>area euro</strong> trattano in lieve rialzo, con il costo di finanziamento del <strong>Bund decennale</strong> che sale al 3,18%, dopo che la ripresa delle ostilità militari in <strong>Medio Oriente</strong> ha aumentato nuovamente il rischio di interruzioni nelle forniture di petrolio. </p> <p>I rendimenti dei <strong>Treasury statunitensi</strong> stanno a loro volta salendo, portandosi oltre il 4,6%, il <strong>Btp</strong> è oltre il 4%. </p> <p>Dopo il fallimento del Memorandum d'intesa tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Iran</strong> per la pace, "il conflitto ora ruota in larga misura attorno al controllo dello Stretto di Hormuz", affermano gli analisti di <strong>Seb</strong>.

Lo spread tra i rendimenti dei Treasury decennali e biennali dovrebbe <strong>ridursi ulteriormente</strong> ridursi ulteriormente nei prossimi mesi, con il rischio di portare potenzialmente a un'inversione della curva dei rendimenti, secondo <strong>Capital Economics</strong>.

La soglia per un'ulteriore ondata di vendite sui <strong>titoli di Stato a breve scadenza</strong> dell'area euro è poi elevata, poiché le aspettative di mercato relative a più di altri due rialzi dei tassi di interesse da 25 punti base da parte della <strong>Bce</strong> nei prossimi 12 mesi sono già incorporate nei prezzi, secondo <strong>Mediolanum International Funds</strong>.