Nuova ordinanza in via Damiani, falliti i tentativi di cattura. Rimane sul tavolo un’unica opzione: abbattere il volatile. L’esemplare fino ad oggi ha schivato tutte le esche posizionate. Nuovi attacchi alle persone a maggio, il sindaco usa il pugno duro

venerdì 29 maggio 2026

di Fanny Piccoli

​PORDENONE - Alla fine, si è arrivati all'unica soluzione rimasta sul tavolo, l'ultima carta da giocare per risolvere una situazione di convivenza forzata diventata ormai insostenibile per un intero quartiere. La cornacchia aggressiva che da settimane tiene letteralmente in scacco via Damiani e le aree limitrofe - sferrando picchiate improvvise dal cielo e ferendo i passanti alla testa - non sarà catturata e trasferita in un bosco isolato come si era sperato e tentato inizialmente. L'animale sarà abbattuto.

COSA SUCCEDE È questo l'esito contenuto nell'ordinanza urgente firmata nella mattinata di ieri dal sindaco Alessandro Basso, a distanza di un mese dal primo provvedimento comunale, quando si era ancora tentato di risolvere la crisi con le buone e senza spargimenti di sangue. Il caso era scoppiato a fine aprile, ricalcando un copione in parte già visto in città nel 2022 con l'allora sindaco Ciriani, ma è tornato di drammatica attualità dopo le segnalazioni di diversi residenti finiti nel mirino dell'uccello durante il delicato periodo della nidificazione. Gli attacchi, sferrati con violenza per difendere i piccoli appena nati, avevano provocato ferite, graffi e vistose abrasioni alla testa dei malcapitati, costretti a ricorrere alle cure mediche. L'amministrazione aveva risposto facendo piazzare una gabbia-trappola di tipo "Larsen" nei pressi dell'abitazione della prima donna aggredita, sperando di catturare l'animale per vie brevi e senza fargli del male. Ma i corvidi sono famosi per la loro intelligenza e memoria, e questo esemplare ha schivato sistematicamente ogni esca, lasciando il dispositivo desolatamente vuoto. PROVVEDIMENTO L'ordinanza di ieri prende atto del fallimento di quei tentativi, evidenziando l'impossibilità di far funzionare correttamente i sistemi di cattura all'interno del contesto urbano. I verbali del Comune parlano chiaro: le prime segnalazioni ufficiali erano arrivate a metà aprile, seguite da altri attacchi a maggio, confermati poi dai sopralluoghi della Forestale che aveva accertato la presenza di nidiacei. Poiché il Corpo Forestale Regionale non può attivare i normali piani di contenimento - concepiti esclusivamente per proteggere i campi agricoli dalle razzie e non per gestire situazioni di pericolo nei centri abitati - la decisione finale è ricaduta interamente sulle spalle del sindaco. Un'emergenza complessa che si inserisce in un quadro più ampio di gestione della fauna urbana a Pordenone, dove l'amministrazione si trova a fare i conti proprio in questi giorni anche con l'eccessiva proliferazione dei piccioni in centro. Se nel caso della cornacchia l'ordinanza si è resa necessaria per difendere l'incolumità fisica delle persone, per i colombi la questione attiene invece alla sfera dell'igiene e del decoro pubblico, a causa del forte degrado dei viali. Nel provvedimento per via Damiani viene comunque sottolineato come il permanere della situazione configuri un pericolo reale per la sicurezza, con una particolare attenzione per le fasce più deboli della popolazione, ovvero i bambini, gli anziani e le persone con disabilità. Per questo Basso ha dovuto infine firmare l'atto straordinario che dispone la rimozione forzata. L'intervento d'emergenza è stato affidato alla Stazione di Pordenone del Corpo Forestale Regionale, che opererà sul posto istituendo un perimetro di sicurezza per isolare l'area. Gli agenti utilizzeranno un presidio ad aria compressa a bassa potenza, per garantire la soppressione immediata dell'animale riducendo al minimo ogni patimento. Nel 2022 la vicenda finì addirittura in Procura a seguito degli esposti presentati dalle associazioni animaliste. Resta da vedere se anche stavolta la scelta della linea dura, dettata da motivi di sicurezza pubblica, solleverà polemiche sui social o se prevarrà il senso di sollievo dei residenti di via Damiani, che potranno tornare a camminare per strada senza il timore di essere presi di mira.