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Laura De Feudis

L'attrice nata con l'artrogriposi: «Non mi piace come si parla di disabilità»

«Barbara Apuzzo. Attrice. Direi che va bene così».

Barbara Apuzzo, attrice e autrice del monologo «'A noce» (repliche appena terminate al Teatro della Cooperativa di Milano), dal palco racconta con ironica leggerezza i suoi primi 25 anni: quando, da ragazzina negli anni '90, partecipava alle manifestazioni contro la guerra nel Golfo, ai collettivi. Si affacciava alla vita e alle sue urgenze. E imparava a fare i conti con tempi dettati dal suo corpo, nato con l'artrogriposi, una patologia congenita che colpisce le articolazioni. «Ricordo quando volevo andare in corteo e i miei genitori mi chiedevano? Ma se la polizia carica, tu con le stampelle, come fai a scappare?»