La vita di Dario Amodei potrebbe essere scritta da uno Shakespeare del ventunesimo secolo: solo il redivivo drammaturgo inglese saprebbe raccontare nella giusta luce questo protagonista del mondo della tecnologia e dell’innovazione dilaniato da un conflitto esiziale per i tempi che stiamo attraversando: quello tra le ragioni dell’etica, della politica e degli affari. Ma potrebbe essere anche descritto come un moderno Ulisse che si ritrova ad ascoltare il canto delle sirene dell’intelligenza artificiale: ne può constatare i vasti benefici ma ne percepisce con chiarezza gli enormi rischi. Ed è lì, sospeso tra la fascinazione e l’inquietudine.Una cosa è certa: l’eroe shakesperiano dei nostri giorni ha in mano una creatura di enorme valore: il 28 maggio 2026 la sua società di intelligenza artificiale Anthropic ha annunciato di aver raccolto 65 miliardi di dollari da investitori privati, salendo a una valutazione di 965 miliardi: questo rende la startup sviluppatrice del chatbot Claude una delle più valutate in assoluto al mondo. Da sempre.Ma vediamo meglio la storia di Dario Amodei e di sua sorella Daniela, ora che c’è una novità in vista anche per il nostro Paese: l’azienda aprirà una sede a MIlano.Indice degli argomenti