Big TechDopo Space X, anche la società dietro Claude presenta in via confidenziale i documenti per arrivare in Borsadi Biagio Simonetta1 giugno 2026Era nell’aria da settimane. Adesso, il passo è concreto. E dopo SpaceX, un’altra delle nuove big del mondo tech americano accelera verso Wall Street. L’ex startup Anthropic, nota per il suo chatbot Claude ritenuto da tutti il vero competitor di ChatGpt di OpenAI, ha annunciato di aver presentato in via confidenziale la documentazione per un’IPO negli Stati Uniti, aprendo di fatto una nuova fase nella competizione finanziaria attorno al settore.L’operazione arriva in un momento in cui i mercati stanno premiando in modo crescente le aziende legate all’intelligenza artificiale, considerate il nuovo motore della trasformazione tecnologica globale. Negli ultimi mesi il comparto ha attirato capitali senza precedenti, alimentando una competizione sempre più intensa per infrastrutture computazionali, data center, semiconduttori avanzati e talenti specializzati.Tornando ad Anthropic, va detto che l’azienda fondata da Daniela e Dario Amodei non ha comunicato né la dimensione dell’offerta né una possibile valutazione di collocamento. Tuttavia, il riferimento più vicino resta il round privato completato qualche giorno fa, quando la società ha raccolto capitali su una valutazione post-money di circa 965 miliardi di dollari. Una cifra che, almeno sul mercato privato, la collocherebbe davanti a OpenAI.Ad ogni modo, sembra piuttosto possibile che, come per Space X, anche Anthropic possa arrivare a Wall Street con un market cap che la inserirebbe da subito fra le trillion dollar companies. Una crescita che, a giudicare solo dai numer, è stata rapidissima. A febbraio scorso, Anthropic era stata valutata circa 380 miliardi di dollari dopo un finanziamento da 30 miliardi. In pochi mesi la valutazione quasi triplicata, a conferma di quanto gli investitori stiano scommettendo sulla capacità delle piattaforme AI di impattare su diversi settori (a partire dal quello del software).Anthropic, fondata da ex dirigenti di OpenAI, è diventata una delle società più osservate dell’ecosistema AI grazie alla famiglia di modelli Claude e ai forti investimenti ricevuti da diverse grandi aziende tecnologiche e finanziarie. La società, che ha sede come OpenAI a San Francisco, punta molto sul tema della sicurezza e dell’affidabilità dei modelli generativi, elemento che negli ultimi mesi è diventato centrale anche nel dibattito regolatorio negli Stati Uniti e in Europa.