Un autunno che potrebbe riscrivere le regole dell'intelligenza artificiale. C'è un momento in cui una tecnologia smette di essere una promessa e diventa un'industria. Non è quando i modelli diventano più potenti, né quando le aziende raggiungono valutazioni stratosferiche nei round privati. È quando decidono di aprirsi al giudizio del mercato pubblico. Di rispondere, ogni giorno e ogni trimestre, a milioni di investitori nel mondo.

Il 1° giugno 2026, Anthropic ha depositato in via confidenziale il modulo S-1 (il documento di registrazione obbligatorio per le aziende che intendono quotarsi in borsa negli Stati Uniti) presso la SEC, l'ente di vigilanza dei mercati Usa. Una mossa attesa, ma non per questo meno significativa: l'azienda dietro Claude, oggi la startup IA di maggior valore al mondo con una valutazione di 965 miliardi di dollari, ha ufficialmente avviato il percorso verso la quotazione in borsa, attesa per l'autunno 2026.

Pochi giorni dopo, il 12 giugno, SpaceX è attesa sul Nasdaq con il ticker $SPCX. L'azienda di Elon Musk aveva depositato il suo S-1 in via confidenziale ad aprile, per poi rendere pubblici i documenti nelle settimane successive. La valutazione target oscilla tra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari: uno dei debutti più attesi, e potenzialmente più grandi, della storia dei mercati finanziari.