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Le tre prossime Ipo (SpaceX, OpenAI e Anthropic) sono diverse da qualsiasi altro caso precedente. Le dimensioni delle società che si preparano a sbarcare sul mercato sono senza precedenti. Tuttavia, il fatto che siano ancora in perdita e si basino su ipotesi di crescita eccezionali le rende non meno vulnerabili alle battute d’arresto rispetto alle società meno mature. L'analisi di Wolf von Rotberg, Equity Strategist di J. Safra Sarasin
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Le tre più grandi offerte pubbliche iniziali (IPO) della storia dovrebbero arrivare sul mercato entro la fine dell’anno, con SpaceX a fare la prima mossa. L’azienda punta a quotarsi già il 12 giugno, mentre le altre due, OpenAI e Anthropic, dovrebbero debuttare in Borsa nel quarto trimestre. Tutte e tre stanno superando di gran lunga i volumi storici delle operazioni di IPO. Si presume che l’emissione di SpaceX si aggiri intorno ai 75 miliardi di dollari, quella di OpenAI intorno ai 70 miliardi e quella di Anthropic intorno ai 60 miliardi. Sebbene i volumi finali di emissione possano differire da queste stime, le emissioni del 2026 supereranno quasi certamente il record del 2021, con oltre 200 miliardi di dollari di nuovo capitale immesso sul mercato.














