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Ultimo aggiornamento: 15:24

Nell’inarrestabile corsa all’intelligenza artificiale, tra colossi tecnologici ed emergenti startup multimiliardarie, negli Stati Uniti, terreno fertile dell’IA a livello mondiale, due fratelli di origini italiane stanno diventando sempre più protagonisti affermando la loro visione. Si tratta del 43enne Dario Amodei e di Daniela Amodei, 39 anni, dal 2021 al vertice di Anthropic, dopo un passato in OpenAI con ruoli molto rilevanti nella progettazione dei primi sistemi commerciali di IA.

Dario, fisico teorico di formazione, si è imposto come uno dei ricercatori più influenti nel campo dei modelli linguistici di grandi dimensioni con un approccio quasi filosofico alla materia. Daniela, con un bagaglio culturale umanistico, ha sviluppato competenze nella gestione operativa e nella comunicazione strategica, fattori che si sono rivelati fondamentali nella conduzione di una società che oggi è valutata 380 miliardi di dollari.

Nel 2021, quando si consuma la rottura con OpenAI, i fratelli Amodei scelgono di uscire e costruire una realtà incentrata su un principio: la sicurezza come architettura di base per lo sviluppo dei modelli di IA. Nasce così Anthropic PBC, con l’obiettivo di sviluppare sistemi a misura d’uomo, affidabili e sicuri. In pochi anni la società raccoglie miliardi di dollari da investitori di primo piano, tra cui Google e Amazon, consolidando una posizione ibrida basata su governance indipendente e sostegno dai giganti del cloud. Una formula che consente ad Anthropic di competere ai massimi livelli, pur mantenendo un profilo meno spettacolare rispetto ad altri protagonisti della Silicon Valley come Google o OpenAI.