Gli studi più recenti sulla salute mentale nei paesi OCSE indicano un generale peggioramento negli ultimi 25 anni, soprattutto per quanto riguarda condizioni come la depressione e i disturbi correlati. Analizzando la letteratura scientifica alla ricerca di possibili cause, emergono alcuni macrofattori associati all’aumento del malessere psichico.Uno di questi è la sovrastimolazione digitale, alla quale molti di noi sono esposti costantemente, soprattutto attraverso i nuovi media. Nonostante la portata del fenomeno, tuttavia, la politica fatica ancora a comprenderlo in modo sistematico e a sviluppare strumenti adeguati per misurarlo e regolamentarlo. Eppure, la sovrastimolazione digitale dovrebbe essere trattata sempre più come un problema di salute pubblica, al pari di altri fattori ambientali che incidono sul benessere psicologico e cognitivo degli individui.Passando ai dati, sebbene la sovrastimolazione non sia misurabile con un’unica metrica, diversi indicatori mostrano aumenti marcati. Il tempo trascorso davanti agli schermi è cresciuto di circa due o tre volte rispetto ai primi anni 2000: oggi gli adulti passano in media 7–8 ore al giorno sugli schermi (di cui circa 4–5 al di fuori del lavoro), mentre gli adolescenti arrivano spesso a 7–9 ore.Indice degli argomenti
Troppi stimoli digitali: quanto può reggere la nostra salute mentale? - Agenda Digitale
Sovrastimolazione digitale, salute mentale e attenzione: perché servono regole per piattaforme, smartphone, IA e nuovi media.










