“Con la telemedicina abbiamo perso quello che chiamo il ‘tempo di transizione”’, ha raccontato alla ricercatrice Livia Garofalo Lisa, assistente sociale intervistata nella ricerca Doing the Work: Therapeutic Labor, Teletherapy, and the Platformization of Mental Health Care. “Prima le persone arrivavano alla seduta, si preparavano mentalmente, poi avevano il tempo di rielaborare quello che era successo.
Ora la terapia è diventata un’altra scheda aperta sul computer, un’altra riunione nella giornata”. È dentro questa trasformazione che cresce il mercato globale della terapia online.
Nel 2025 valeva oltre 15 miliardi di dollari e continua a espandersi a ritmi superiori al 25% all’anno.
Anche l’Europa segue questa traiettoria: il settore vale ormai quasi 2,5 miliardi di euro e promette crescita sostenuta nei prossimi anni.
Ma l’espansione delle piattaforme digitali non coincide con un accesso più equo alle cure.









