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Redazione Salute
Dallo scrolling infinito alle notti con lo smartphone: affaticamento visivo, sonno alterato e sovraccarico cognitivo tra i fattori associati a cefalee ed emicranie nei più giovani
Mal di testa sempre più frequenti, sonno disturbato, smartphone usati fino a tarda notte, ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito. È anche attraverso questi segnali che i pediatri osservano gli effetti dell’iper-esposizione digitale sulla salute dei più giovani. Del tema si parla all’81° Congresso Italiano di Pediatria (SIP), in programma a Padova dal 27 al 29 maggio, dove tra gli argomenti affrontati c’è anche quello che gli specialisti definiscono sempre più spesso «cefalea digitale»: una forma di mal di testa associata a uso prolungato di dispositivi elettronici, alterazione del sonno, affaticamento visivo e sovraccarico cognitivo.La cefalea rappresenta una delle cause più frequenti di accesso agli ambulatori pediatrici e interessa fino al 15% dei bambini e adolescenti in età scolare. Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato una associazione tra tempo trascorso davanti agli schermi e aumento di cefalee ed emicranie in età pediatrica.
Lo studio Una recente review pubblicata sulla rivista Headache nel 2024, che ha analizzato 48 studi internazionali, indica infatti la durata dello screen time come uno dei fattori più frequentemente associati alla cefalea nei ragazzi. Tra i sintomi più segnalati compaiono mal di testa, affaticamento visivo, bruciore oculare e alterazioni del sonno.Anche uno studio pubblicato nel 2023 sul Boletín Médico del Hospital Infantil de México ha osservato che nei bambini con cefalea risultava più frequente un utilizzo di smartphone e tablet superiore alle 3 ore al giorno, mentre l’uso dei dispositivi oltre le 6 ore quotidiane era associato a una maggiore frequenza degli episodi di mal di testa. Lo studio ha inoltre rilevato un miglioramento della sintomatologia dopo la riduzione del tempo trascorso davanti agli schermi.









