Durante l’adolescenza il sonno è fondamentale per il corretto sviluppo cognitivo ed emotivo, eppure secondo un nuovo studio pubblicato su JAMA Pediatrics i ragazzi trascorrono in media 50 minuti a notte davanti allo smartphone, sacrificando il numero di ore di sonno minimo di cui avrebbero bisogno.

Non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Quando si parla dell'importanza del sonno per la salute, spesso ci si sofferma sul numero di ore di sonno ideale, ma in realtà numerose ricerche hanno dimostrato che i rischi per la salute derivano anche da uno sonno disturbato e/o frammentato. Ecco perché gli esperti di tutto il mondo raccomandano di curare l'igiene del sonno.

Questo è particolarmente vero per gli adolescenti: in questa fascia anagrafica c'è un bisogno perfino maggiore di dormire, dato il ruolo fondamentale che il sonno svolge per il corretto sviluppo fisico e cognitivo ancora in corso a questa età. Ad esempio secondo l’American Academy of Sleep Medicine, gli adolescenti dovrebbero dormire tra le 8 e le 10 ore a notte. In caso contrario, sul lungo periodo, la carenza di sonno negli adolescenti è stata associata a un rischio maggiore di andare incontro a un peggioramento della capacità di memoria e attenzione, e perfino a un aumento del rischio di depressione e problemi comportamentali. Eppure la maggior parte degli adolescenti non dorme quanto dovrebbe. E spesso la causa è l‘uso dello smartphone di notte durante i giorni feriali – quando quindi devono andare a scuola. È quanto emerge da un nuovo studio, pubblicato su su JAMA Pediatrics, che ha analizzato oltre 600 adolescenti per capire quanto usano lo smartphone di notte e quali effetti questo abbia sul sonno e sul funzionamento cognitivo.