Il sonno è vitale per lo sviluppo del cervello, specialmente durante l’infanzia e l’adolescenza. Uno studio dell’Università di Cambridge (Regno Unito) e dell’Università Fudan di Shanghai (Cina) condotto su oltre 3.200 adolescenti che utilizzavano dispositivi Fitbit indossabili, ha rilevato che andare a letto tardi e dormire poco può avere un impatto sulla crescita cerebrale, che si traduce in una connettività cerebrale più debole, in volumi cerebrali più piccoli e in prestazioni cognitive inferiori.

All’origine del problema, quasi sempre, c’è una cattiva “igiene del sonno” spesso caratterizzata da una vera e propria inversione del ritmo sonno-veglia, che può essere legata all’iperconnessione: molti ragazzi trascorrono tempo sui social media a letto, influenzando la durata e la qualità del riposo.

Il cervello degli adolescenti che dormono di più funziona meglio

Consapevole un ragazzo su due

E non solo: secondo il centro studi americano Pew Research Center, 1 adolescente su 2 è ben consapevole che i social media danneggiano la salute mentale dei propri coetanei. Questi saranno alcuni dei temi che verranno affrontati in occasione del convegno nazionale congiunto della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (SINPF) e della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA), intitolato “Psicofarmacologia clinica nell’età di transizione”, che si apre oggi a Cagliari.