I recruiter ricorrono già all'intelligenza artificiale (IA) per scremare i curriculum, ma alcuni stanno facendo un passo ulteriore: usarla per condurre i colloqui di lavoro.
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Aziende come Google stanno creando IA specializzate (fonte in inglese) per intervistare i candidati nella fase di preselezione, tramite telefonate, videochat con avatar sullo schermo o messaggi di testo.
Un numero crescente di candidati abbandona i processi di selezione che prevedono l'uso dell'IA, secondo una ricerca della piattaforma di recruiting Glasshouse (fonte in inglese) su quasi 3.000 persone in cerca di lavoro negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, in Germania e in Australia.
In Germania il 57% dei lavoratori ha già affrontato un colloquio con l'IA. Tra questi, però, il 42% si è ritirato dal processo: è il tasso più alto tra i mercati analizzati, si legge nello studio.











