HomeRiminiCronacaUno Bianca, Fabio Savi esclude i Servizi: "La procura indagò correttamente"Il Lungo contraddice il fratello Roberto su presunte coperture: "Gli appostamenti giusta intuizione"Fabio Savi intervistato da Francesca Carollo per ’Quarto Grado’, in onda staseraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSavi contro Savi. Da Roberto, al fratello e complice Fabio. Dopo l’intervista per ’Belve Crime’ al leader della banda della Uno Bianca, il gruppo criminale – che tra il 1987 e il 1994 si lasciò dietro una scia di sangue da oltre venti morti e cento feriti sparsi tra Emilia-Romagna e Marche – torna a far parlar di sé nelle dichiarazioni di un altro componente della banda, Fabio Savi. Questa sera, su Rete 4, ’il Lungo’ sarà al centro dello ’Speciale carceri’ della trasmissione ’Quarto Grado’, intervistato nel carcere di Bollate dalla giornalista Francesca Carollo. Un’intervista lunga e disseminata di versioni diametralmente opposte rispetto a quanto sostenuto un mese fa a Belve dal fratello Roberto.

Nelle anticipazioni fornite al Carlino, sin da subito permea la convinzione di Fabio Savi per cui dietro la Uno Bianca non ci fosse "nessuna strategia del terrore", replica Savi all’intervistatrice, che poco prima incalza il componente della banda proprio su uno degli episodi per cui più di tutti si parlò di mandanti. In particolare, per gli omicidi di via Volturno a Bologna: quando i Savi uccisero Licia Ansaloni e Pietro Capolungo. Di quell’episodio lo stesso Roberto, a Belve, ha lasciato intendere che non si trattò di una semplice rapina andata male a un’armeria. Ma Fabio a ’Quarto Grado’ sconfessa il parente e sostiene: "Entrammo per rubare delle armi. Probabilmente Capolungo vide mio fratello. Mise la mano sotto il banco, schiacciò l’allarme e disse: ‘Adesso arrivano, adesso ti arrestano’. A quel punto gli sparai. Poi la signora disse mentre stavamo andando via: ‘Hai l’accento riminese, ti prenderanno’. Disse la frase sbagliata. Non mi rimaneva altra scelta. Poi di quel fatto si sono dette le cose più assurde: complotti e servizi segreti".