La mostra. 29 maggio 2026 alle 00:26Le sorprendenti fotografie di Mouhamed Yaye Traore
Una città che appare e scompare. È quella raccontata da Mouhamed Yaye Traore in “Città in/visibili”, mostra fotografica personale in programma al MUACC – Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee dell’Università di Cagliari sino al 28 agosto.
Curata da Costanza Meli e Mohamed Keita, con la direzione artistica di Simona Campus, la mostra è sostenuta dall’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ed è realizzata in collaborazione con Isole, partner culturale del progetto.
Negli spazi luminosi del MUACC, il percorso si apre con immagini di nitida forza documentaria: barche, acqua, mare. Presenze concrete, ma già simboliche, in cui l’imbarcazione diventa figura dell’attraversamento, del passaggio, del movimento da un luogo all’altro. Al piano superiore, barche e riflessi sull’acqua mantengono ancora riconoscibile il reale; poi, immagine dopo immagine, la città perde compattezza e diventa luogo mentale, attraversato da memoria, movimento e immaginazione. Poi, la messa a fuoco si allenta: le persone diventano figure in transito, corpi sfuocati, presenze provvisorie che attraversano lo spazio urbano e sembrano perdersi nella folla, nella luce, nel movimento. La fotografia di Traore procede così su un crinale sottile: luoghi, corpi e superfici si smaterializzano progressivamente, fino a un’astrazione che non cancella il reale, ma ne conserva il valore documentale come traccia, impressione, memoria visiva. Il riferimento a “Le città invisibili” di Italo Calvino.










