Meloni invoca flessibilità dall'Ue, ossia miliardi da spendere contro il caro energia, però non vuole rigettare completamente i fondi europei per la difesa, i 15 miliardi del Safe che vanno accettati entro il 30 maggio. "Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa”, afferma la premier in tv. Tensioni nel governo, si lavora a una possibile exit strategy che però preoccupa Crosetto
La spunta il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A rimetterci invece è Guido Crosetto, titolare della Difesa. L’arbitro lo fa il vicepremier Antonio Tajani: “Non è questo il momento per accedere al prestito Safe in maniera così consistente”. Il ministro degli Esteri socchiude la porta ai 15 miliardi offerti dall’Europa per investire in difesa, il cosiddetto Safe. Il governo è sotto pressione: il finanziamento va accettato entro il 30 maggio.











