“Quando c’è incertezza non si lavora bene. Questa è la situazione che stiamo vivendo come addetti al trasporto pubblico urbano di Potenza”. Tra sindacati e lavoratori crescono timori ed interrogativi sul futuro del comparto nel capoluogo. La scadenza del 24 maggio (termine non perentorio) è stata superata, ma le firme dei sindaci di Potenza e Matera sui contratti per il trasporto pubblico urbano non sono state ancora apposte. E così, ad aumentare sono le domande sulle possibili evoluzioni nelle prossime settimane, e sugli impatti che queste potrebbero avere sull’occupazione. In particolare, per la città capoluogo dove la Giunta Telesca ha messo a punto una rimodulazione delle linee in particolare nelle aree rurali.

“Siamo fermi. Ora attendiamo l’audizione del sindaco di Potenza in Seconda Commissione consiliare regionale. Questo mentre su Matera c’è lo stato di agitazione”, spiega il segretario regionale della Filt Cgil, Luigi Ditella, che richiama anche lo sciopero già fissato per il 12 giugno prossimo a Potenza.

“Il 12 giugno siamo oltre ogni limite massimo nell’affidamento. Vorremmo non farlo lo sciopero e speriamo che sino ad allora arrivino soluzioni”, aggiunge Ditella. Un richiamo, quello alla data del 12 giugno, che viene fatto anche dal segretario regionale della Fit Cisl, Sebastiano Colucci: “Ora è tutto fermo, ma questo non è un buon segnale per noi. C’è preoccupazione. Il 12 facciamo uno sciopero di 24 ore, ma speriamo che ci siano soluzioni. Di certo, ora, il Comune di Potenza va per la sua strada”. Ed a ribadire quel misto di attesa, speranza e preoccupazione è anche Vito Lucia, segretario regionale della Uil trasporti. “Considerato il punto a cui siamo arrivati siamo veramente preoccupati. Non escludiamo nessuna azione, nel rispetto delle regole perché ormai siamo in dirittura d’arrivo e l’unica cosa certa sono i tagli. Si tratta di un taglio pesante e, per noi, qualunque taglio è rilevante perché ogni taglio corrisponde a delle persone ed ogni persona è una famiglia”, mette in luce l’esponente sindacale che precisa come “in una vicenda come la nostra, bisognava garantire il lavoro ed invece stiamo portando povertà, ed è una cosa che non possiamo permetterci. Questo ed altri motivi ci spingono ad incrociare le braccia il 12 giugno”. Lo sciopero di giugno è un tema che torna e ritorna tra gli addetti del settore, così come la richiesta di convocazione da parte del Comune. “Noi come Uil trasporti abbiamo sempre detto e ridetto che non si deve fare un passo indietro sull’occupazione che, tra l’altro, è fondamentale per il servizio. Ci aspettiamo una convocazione dal Comune perché non si può decidere senza convocare le parti sociali – continua Vito Lucia - È una cosa che non è mai successa nella storia delle relazioni tra sindacato e comune di Potenza. Chiediamo che si risolva la situazione e si rispettino i contratti in essere. Noi come organizzazioni confederali abbiamo sempre avuto un atteggiamento propositivo. Non capiamo perché oggi non veniamo auditi”. “Naturalmente, è chiaro che faremo di tutto per far rispettare le regole vigenti”, taglia corto l’esponente Uil.