«Alla preoccupazione per il tempo che passa, si è aggiunta la richiesta, inviata da Anac, di presentazione degli atti della delibera della Giunta regionale sulla proroga, per presunta illegittimità del provvedimento rispetto al Regolamento europeo. Questo elemento aggiunge ulteriore timore, considerato che la questione potrebbe diventare ancora più intricata. Non possiamo che aspettare la decisione dell’Anac e poi decidere i passi da portare avanti». È racchiusa nel ragionamento di Luigi Ditella, segretario regionale della Filt Cgil, la paura che si respira tra i sindacati ed i lavoratori coinvolti nella vertenza sul trasporto pubblico urbano di Potenza e di Matera. Dopo il provvedimento della Giunta regionale, che aveva accolto le richieste di proroga tecnica eccezionale, presentate dai Comuni di Potenza e di Matera, con cui si disponeva l’operatività del servizio - fino al 31 agosto per Potenza e sino al 1 gennaio 2027 per Matera -, ad allungare i tempi è arrivata la richiesta di documentazione da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, che vuole avere i dettagli della vicenda. Senza il parere dell’Anac, infatti, i tempi della vertenza potrebbero subire un rallentamento. E questo agita non poco i sindacati che avrebbero voluto arrivare a fine luglio con un quadro della situazione più chiaro, in particolar modo per Potenza.
Trasporto a Potenza e Matera, i sindacati sono preoccupati per i tempi
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