Il sindaco di San Severo Lidya Colangelo ha azzerato l'intera Giunta comunale, revocando con effetto immediato tutte le deleghe assessorili. L'annuncio ieri mattina con una dichiarazione pubblica con cui il primo cittadino ha spiegato le ragioni della decisione escludendo però le proprie dimissioni dalla carica. Nei giorni scorsi si era dimesso dalla giunta non senza polemiche l’assessore Gigi Marino.
«Oggi, con grande senso di responsabilità e non senza amarezza, ho deciso di azzerare l’intera Giunta comunale, revocando con effetto immediato tutte le deleghe assessorili. Ho scelto di parlare solo adesso perché non volevo che a guidarmi fossero la delusione, la rabbia o la fretta. In momenti delicati come questo serve lucidità, serve equilibrio, serve soprattutto rispetto verso la città e verso i cittadini. Voglio essere chiara: ho deciso di azzerare la Giunta ma non di dimettermi. E non l’ho fatto per una ragione molto semplice: io non posso permettermi di abbandonare San Severo nel pieno di una fase così importante e decisiva per il futuro della nostra comunità. Le mie dimissioni significherebbero trascinare la città verso un lungo commissariamento, senza nemmeno restituire immediatamente la parola ai cittadini. Sarebbe un danno enorme per San Severo e inevitabilmente rallenterebbe e bloccherebbe opere e progettualità fondamentali», ha affermato la sindaca Colangelo che ha poi aggiunto: «In questi mesi si concludono progetti strategici legati al PNRR. Ci sono opere che stanno per partire e altre che attendono soltanto di essere completate. Penso al basolato del centro storico, alla riqualificazione delle periferie, al mercato giornaliero di via De Gasperi, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, al progetto e alla partecipazione al bando per la realizzazione della rete fognaria della zona CIP e a tanti altri interventi che questa città aspetta da anni. Martedì a nome dell’intera Amministrazione comunale sono stata ricevuta a Roma dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In quella sede ho rappresentato e ottenuto una proroga per l’ultimazione dei lavori del parcheggio interrato di Piazza Cavallotti, opera strategica per il futuro della città. Nel corso dell’incontro abbiamo inoltre chiesto al Ministro un potenziamento delle Forze di Polizia sul territorio, perché la sicurezza dei cittadini resta una priorità assoluta e richiede attenzione concreta da parte dello Stato. Anche per questo motivo ritengo che oggi servano stabilità, responsabilità e continuità amministrativa. Fermarsi adesso significherebbe mettere seriamente a rischio risultati concreti ottenuti con fatica, impegno e lavoro istituzionale.»










