HomeAnconaCronacaJ’accuse di Paladini, terremoto in maggioranzaL’ormai ex capogruppo del Pd si scaglia contro la sindaca Ghergo, i dem difendono il primo cittadino. L’opposizione: "Arroccati a palazzo"Il Consiglio comunaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ un vero e proprio terremoto politico quello innescato dalle dimissioni irrevocabili del capogruppo consiliare del Pd Paolo Paladini. Una scelta che ha scatenato immediate reazioni a catena tra le forze di maggioranza e i banchi dell’opposizione, ridisegnando gli equilibri politici in città a poco più di un anno dalla scadenza del mandato. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio, giovedì, Paladini ha pronunciato un discorso durissimo: "Quattro anni fa, in tanti, avevamo creduto che questa città potesse cambiare verso. Nelle scorse settimane ho fatto un bilancio di questa esperienza. E non posso che evidenziare amaramente un fallimento che è innanzi tutto personale prima ancora che politico-amministrativo". L’ex capogruppo ha contestato la gestione guidata dalla sindaca Daniela Ghergo, parlando di "totale assenza di empatia nei confronti dei cittadini, dei loro bisogni, aspettative ed esigenze. Una distanza sprezzante, un’incomprensibile e snobistica chiusura, un’autoreferenzialità degna di miglior causa, spesso accompagnata anche da arroganza". Citando poi i ritardi per il PalaGuerrieri e il cinema Montini, ha concluso: "Lascio senza rimpianti questo incarico di consigliere con la serena consapevolezza di avere dato tutto me stesso per cambiare rotta. Non ci sono riuscito e non mi resta che prenderne atto".