La sindaca di San Severo, Lidya Colangelo, aveva denunciato in consiglio comunale di avere subito "richieste che nulla hanno a che vedere con la politica ma che riguardano la mia sfera femminile e sessuale" e poi di avere subito quasi "un sequestro di persona" da un suo assessore che aveva chiuso la porta della sua stanza togliendo la chiave. L'assessore, Gigi Marino, che si era già dimesso, l'ha querelata. E 13 consiglieri comunali si sono dimessi facendo cadere tutto il consiglio e aprendo la strada a nuove elezioni.

Colangelo era stata eletta due anni fa al ballottaggio nel giugno del 2024. Interpellata dall'Ansa non ha voluto commentare. "Molti errori sono stati fatti - aveva detto la sindaca in consiglio - ma uno in particolare esattamente un anno fa, in cui mi sono fidata di consiglieri sbagliati che mi hanno indicato strade poi rivelatesi infauste che hanno messo in discussione la mia dignità personale, minacciandomi, dietro richieste che nulla hanno a che vedere con la politica ma che riguardano la mia sfera femminile e sessuale".

Nella stessa seduta, la sindaca aveva accusato l'assessore Marino, di avere in un'occasione "sottratto le chiavi della sua stanza" e facendo riferimento ad "un sequestro di persona". La crisi dell'amministrazione affonda le radici in pesanti contrasti interni che da mesi stavano logorando la maggioranza di centrodestra e che avevano portato, qualche giorno prima, lo stesso Marino ad ufficializzare le dimissioni per ragioni politiche, fino all'epilogo di ieri pomeriggio con le dimissioni dei 13 consiglieri, tra opposizione e pezzi della maggioranza. Tra loro anche la presidente del consiglio comunale, Rosa Caposiena, che ha parlato di "una scelta sofferta, ma inevitabile, perchè ci si trovava di fronte ad una situazione di stallo". Caposiena (FI), che alle elezioni era candidata sindaca, fu sconfitta la ballottaggio.