Nel 2022 furono loro i soli civici a sostegno dell’allora candidata sindaco Fratoni. Allora si registrò un 5,8% per i Civici e Riformisti con alla testa della lista Tina Nuti. Premessa necessaria per guardare con lucidità ai dati di oggi che a quella stessa lista consegnano un 3,19% delle preferenze. Un esito che va letto non con delusione, bensì con soddisfazione perché oltre alla qualifica di civico da spartire con altri c’è stato anche il fattore tempo, con una campagna elettorale "brevissima, con il simbolo apparso pubblicamente solo dopo le primarie". "Non mi sono spesa con spot di nessun tipo, mi sono impegnata col solo obiettivo di riportare la città al centrosinistra dopo nove anni di opposizione – dice Nuti -, di lavoro che posso considerare oggi premiato. È un riscontro importante e un onore che riconosce la bontà di una direzione intrapresa. In questi anni ho lavorato a importanti mozioni su temi come sanità, rifiuti, servizi, ex Ceppo e ex Breda con proposte che l’ex maggioranza ha rigettato con forza, salvo poi farle proprie. Un’opposizione mai sterile, riflesso delle esigenze vere della gente". E se tanto impegno ed esperienza potessero ora essere messi al servizio della futura giunta? Del resto, nelle ipotesi più accreditate che circolano, il profilo di Nuti è decisamente il più navigato nella macchina comunale. "Sono contenta perché i Civici e Riformisti continuano ad essere in consiglio – glissa lei –. I rapporti con Capecchi sono stati improntati sin da subito su serenità, chiarezza e rispetto che gli riconosco e manifesto da sempre apertamente. Il mio obiettivo era riportare la città al centrosinistra, così fin dal tavolo della coalizione. Dopo nove anni di opposizione sentivo il peso di una città che andava sempre di più a chiudersi e restringersi".