PISTOIA I primi giorni di una nuova consiliatura dovrebbero essere i più sereni, ma per il momento lo schieramento intorno al neo sindaco Giovanni Capecchi continua a fare scricchiolii. Dal “sì, ma non siamo d’accordo” di Avs lunedì in aula per il voto a Paolo Tosi (Pd) come nuovo presidente del consiglio comunale all’astensione di Tina Nuti (Civici e Riformisti) sullo stesso argomento alla bagarre che si è aperta all’interno di questa stessa lista che, in aula, conta solo sulla presenza della stessa ex assessora ma che si sta sfilacciando.
È soltanto di ieri, infatti, la presa di distanza da parte di Italia Viva e +Europa, che hanno spinto per l’ingresso in Giunta di Olimpia Banci a discapito della stessa Nuti, e la contro-replica firmata da Azione, Psi, Centro Democratico e la stessa capogruppo che, di fatto, sancisce già oggi la fine di “Casa Riformista” così come si è vista nelle urne meno di un mese fa.
"Apprendiamo della decisione di Italia Viva e +Europa di intraprendere un percorso separato rispetto al nostro – scrivono in una nota ufficiale le quattro componenti civiche – hanno preso decisioni da soli che non tenevano conto del pensiero dell’ampia maggioranza della lista e soprattutto del risultato elettorale della medesima, ponendo di fatto fine all’esperienza politica che aveva dato origine alla lista. Chi oggi lamenta la mancanza di dialogo interno e azioni non concordate lo fa perché ha l’abitudine a comportarsi così e ha considerato – ecco l’affondo – la lista come un tram su cui si sale più per convenienza che per convinzione pronti poi a scendere appena raggiunto il proprio obiettivo".







