HomePistoiaCronacaAumento Tari, primo strappo: “Servono scelte diverse”La maggioranza si divide: Civici e Riformisti si smarcano e non votano. Un disallineamento che ha motivazioni opposte a quelle della minoranzaConsiglio comunale a Pistoia, nella foto Tina Nuti (Luca Castellani/Fotocastellani)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 3 agosto 2026 – La maggioranza si incrina sulla Tari. Nel consiglio comunale l’aumento della tassa sui rifiuti non ottiene il sostegno compatto della coalizione di governo: Tina Nuti, capogruppo di Civici e Riformisti, sceglie di non partecipare al voto, prendendo le distanze dalla proposta approvata dalla Giunta nell’assemblea dei Comuni. Una posizione che si differenzia da quella delle opposizioni e che, secondo i Civici e Riformisti, rappresenta la continuità di una linea politica mantenuta negli ultimi nove anni.
Le critiche alle scelte della precedente amministrazione
Il gruppo consiliare attribuisce l’incremento dei costi del servizio anche alle scelte della precedente amministrazione, che avrebbero generato un peso economico superiore ai cinque milioni di euro, destinato a gravare sui cittadini ancora per molti anni. Tra gli esempi citati, quello dei cassonetti stradali predisposti per il sistema con chiavetta, mai entrati in funzione nonostante fossero stati presentati come uno strumento capace di migliorare la raccolta differenziata e ridurre i costi di smaltimento. “Da nove anni ho sempre votato contro gli aumenti proposti dall’amministrazione Tomasi – afferma Nuti –. Mi auguro di poter sostenere in futuro un Piano economico finanziario che impedisca l’aumento dei costi e realizzi gli obiettivi contenuti nel programma di coalizione”. Nel suo intervento la capogruppo ha anche evidenziato la debolezza dei Comuni all’interno dell’Ato nei confronti del gestore Plures-Alia, sostenendo che Pistoia avrebbe dovuto assumere un ruolo di coordinamento tra i Comuni della provincia per presentarsi con una posizione unitaria nelle assemblee.









