Il dibattito sui rincari del trasporto pubblico locale si trasforma in un nuovo fronte di scontro politico tra maggioranza e opposizione. Oggetto del contendere sono gli aumenti tariffari annunciati dalla Regione Toscana a partire dal primo agosto. Secondo l’opposizione, il primo cittadino starebbe scaricando le responsabilità politiche delle decisioni. "La campagna elettorale è finita – precisa Francesca Capecchi, capogruppo Fratelli d’Italia in consiglio comunale –. Oggi è il sindaco di Pistoia e il suo compito non è cercare un colpevole lontano, ma difendere la città anche quando a sbagliare è la Regione Toscana guidata dalla sua stessa coalizione". Poi il gruppo consiliare FdI: "Sentire parlare di mobilità green e di sostegno a chi usa i mezzi pubblici è condivisibile. Molto meno condivisibile è evitare accuratamente di indicare chi ha creato le condizioni che oggi portano a questi aumenti, ovvero il PD regionale – si legge in una nota – . Gli stessi sindaci di Prato e Firenze, ben 24 ore prima di Giovanni Capecchi, sono usciti dicendosi preoccupati per le scelte della Regione Toscana. Fratelli d’Italia si è sempre opposta alla gara regionale a lotto unico, un modello imposto solo in Toscana e contestato fin dall’inizio perché avrebbe allontanato il servizio dai territori. Una scelta che ha portato alla scomparsa di una realtà come Copit, una delle partecipate più solide e radicate della nostra città. Oggi stiamo semplicemente pagando il conto di quelle decisioni".