L’opposizione ha presentato un ordine del giorno sull’aumento del costo delle tariffe del trasporto pubblico locale, che molto sta agitando la politica toscana. Questione che, ha ricordato la capogruppo azzurra Anna Maria Celesti, "hanno l’urgenza di essere trattate e prese in carico", dato che la deadline per l’aumento è per il primo agosto. "Presentiamo quest’ordine del giorno perché quello del trasporto pubblico è un tema sociale, e gli aumenti delle tariffe penalizzeranno tutta la Toscana – ha sottolineato la capogruppo meloniana Francesca Capecchi –. Al sindaco Capecchi non chiediamo solo di difendere la città ma anche di farsi promotore di un’azione condivisa con gli altri sindaci della provincia per rappresentare questo territorio, visto che durante la campagna elettorale ha più volte detto che avrebbe avuto un rapporto sostanzioso e di vicinanza con la Regione". Lunedì, quindi, il centrodestra chiederà la convocazione di un tavolo fra le amministrazioni locali della provincia per l’organizzazione di un’azione comune, così da interfacciarsi con una voce unitaria con la Regione. "Questo è un momento in cui la politica deve dialogare trasversalmente e fare fonte comune". ha concluso Capecchi. "La nostra posizione è evidente. Prima di disporre aumenti è bene che venga fatto in modo di migliorare il servizio – commenta la capogruppo della Lega Cinzia Cerdini –. Le tante segnalazioni che arrivano ci lasciano intendere che le cose non siano al massimo. Succede le corse saltino, i bus siano pieni o che i mezzi si fermino. Se ci sono bus moderni e un servizio preciso e puntuale si può discuterne, così no". Sulla questione interviene anche Tiziano Reni, capogruppo di Avanti Pistoia: "Il problema non è solo economico. Non riusciamo a capire le disparità di trattamento fra territori, anche all’interno dello stesso comune. Sugli aumenti chiediamo di essere informati e di avere delucidazioni". In chiusura, la stoccata di Celesti: "Questo è un tema sul quale il sindaco Capecchi sarebbe già dovuto scendere in campo".