Si ferma al 4,30% la proposta della lista unica composta da Lega, Forza Italia e Democrazia Cristiana. E il seggio spetterà al candidato sindaco Claudio Miccoli, che ha ottenuto 1209 preferenze (4,56%). Ieri nella sede elettorale unica in piazza della Libertà c’erano la segretaria comunale Roberta Conti, il referente di Forza Italia Bruno Fantinelli e i collaboratori della campagna elettorale. Ad un certo punto è arrivato anche il sindaco di Brisighella Massimiliano Pederzoli il quale si è intrattenuto a lungo in attesa della fine dello scrutinio. Per Miccoli: "Il trend è quello che avevamo in qualche modo immaginato. Ma a giudicare da questo esito direi che Faenza non si è mai allagata e che il Piano dell’Autorità di Bacino è un progetto perfetto. Abbiamo spiegato per tutta la campagna elettorale quali erano le criticità ed abbiamo proposto soluzioni per ogni criticità esponendoci personalmente e dando delle indicazioni. Non è servito. La gente crede che quello che è stato proposto sia la soluzione per mantenere in sicurezza questa città ma io dico che se non viene modificato questo piano la città e i cittadini non sono al sicuro". Secondo Miccoli: "Non ha insegnato niente quello che è successo nel 2023 e 2024 e la proposta del 2026. L’insieme di queste tre cose poteva convincere qualcuno a fare dei ripensamenti e ragionare sul futuro". E riguardo l’astensionismo: "Sicuramente la protesta si esplica nel non andare a votare, ma l’alternanza è il succo della democrazia e forse sarebbero venute fuori idee migliori per questa città. Chi ha posto critiche come noi ci ha rimesso, ma credo che questa affluenza, con il 12% in meno delle precedenti elezioni amministrative abbia voluto dire qualcosa. Spero che chi ha vinto ne terrà conto. Non cambierei né la proposta né l’ordine del programma, abbiamo detto ciò che era strategico per Faenza. Anzi qualcuno ci ha copiato. Se un risultato positivo c’è è proprio che qualcuno si è adeguato alle nostre proposte, speriamo che servano".