Quando mancano una manciata di sezioni da scrutinare, le liste che dovrebbero esprimere candidati in Consiglio comunale sono: Sud chiama Nord, Basile sindaco di Messina, Popolari e Autonomisti-Grande Sicilia, Partito Democratico, Fratelli d'Italia, Messina Protagonista, Federico per Messina, Amo Messina, Marcello Scurria sindaco per Messina e Lega. Clamorosamente sotto il 5% Forza Italia. Fuori anche tutti gli outsider. Per quanto riguarda i seggi si registrano diversi testa a testa all'interno delle liste.All'opposizione
Per la lista "Scurria sindaco per Messina" in pole per i due scranni ci sono vecchie conoscenze del Consiglio comunale, ovvero Simona Contestabile (ex Pd) e Pippo Capurro (ex Forza Italia), segue Mimmo Guerrera (ex Udc).Per la lista "Fratelli d'Italia" sono certi due seggi (un eventuale terzo è conteso con la Lega) e con tutta probabilità, andranno alla new entry, già consigliera del IV quartiere e vicinissima al deputato Pino Galluzzo, Debora Buda, in lizza anche i consiglieri uscenti Dario Carbone e Libero Gioveni, e dietro Nino Ferrera, Pasquale Currò e Andrea Fiore.Competizione agguerritissima nella lista "Popolari e Autonomisti - Grande Sicilia" dove due candidati sono certi di fare il proprio ingresso a Palazzo Zanca e in pole troviamo l'ex consigliere comunale di area genovesiana Benedetto Vaccarino, seguito da Anna Sorbello, Alessio Bartolone, poi gli uscenti Giandomenico La Fauci e Concetta Buonocore e infine Azzurra Guitto. Per l'unico posto della "Lega" in pole c'è l'uscente Amalia Centofanti, ma non sono esclusi colpi di scena, perché in gioco c'è possibilità che scatti un secondo seggio, per cui si registra una concorrenza agguerrita tra Giusy Caruso e altri tre ex colleghi d'aula, ovvero Giulia Restuccia, Giuseppe Villari e Cosimo Oteri.Nel Pd sembra destinata ad occupare il primo posto in lista l'ex Udc Mariella Perrone (candidata del deputato regionale Calogero Leanza), per il secondo e il terzo posto in palio è "guerra" tra gli uscenti Alessandro Russo, Antonella Russo e Felice Calabrò.In maggioranza














